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Sereni: Da rispettare anche l'impegno sulla cooperazione - Intervista di Avvenire

30 Marzo 2022

L’aumento delle spese militari è da inquadrare in una prospettiva di difesa Ue.

"L'obiettivo di aumentare gradualmente la spesa per modernizzare l'apparato militare era già previsto e lo stesso governo Conte lo aveva rispettato. Credo si debba evitare di collegare il tema all'emergenza Ucraina". Così la vice ministra degli Esteri, Martina Sereni, in un'intervista al quotidiano Avvenire.
"L'aggressione russa conferma che il problema più urgente è la difesa comune europea, ma più che immaginare l'impegno di 27 Stati ad aumentare autonomamente le spese per la Difesa penso sia ragionevole che ci si impegni ad accelerare le riflessioni su una politica estera comune e poi sulla difesa europea. E in questo quadro decidere tempi e modalità per modernizzare il sistema difensivo nazionale", spiega.
Per Sereni non si tratta di una ripresa al riarmo. "No, quello che l'Ue ha fatto fin qui per l'Ucraina, dalla fornitura di aiuti umanitari a quelli militari, è finalizzato a fermare la guerra. Il messaggio che l'Europa sta inviando al mondo e prima di tutto a Putin è che vanno impedite ulteriori uccisioni di civili e distruzioni. Dobbiamo fare ogni sforzo per sostenere ogni spiraglio di negoziato e aiutare l'Ucraina, che ha chiesto anche all'Italia di fare da garante per la sua sicurezza. Non nego che in questo quadro sia giusto avviare una discussione sulle spese militari, ma penso che vada fatta nel contesto europeo".
Giusto quindi approvare l'aumento delle spese militari? "Si, ma tenendo insieme le esigenze di sicurezza di ogni Paese con quella di accelerare sulla politica estera e di difesa comune. Non è l'ordine del giorno sul 2% a determinare le scelte italiane. Ma se diciamo che un impegno internazionale va rispettato per garantire la nostra credibilità, ce n'è un altro da rilanciare con forza: lo 0,7% del Pil da investire in aiuti pubblici allo sviluppo".


Ucraina: Sereni, Fare ogni sforzo per sostenere uno spiraglio di negoziato
"L'aggressione russa conferma che il problema piu' urgente e' la difesa comune europea, ma piu' che immaginare l'impegno di 27 Stati ad aumentare autonomamente le spese per la Difesa penso sia ragionevole che ci si impegni ad accelerare le riflessioni su una politica estera comune e poi sulla difesa europea. E in questo quadro decidere tempi e modalita' per modernizzare il sistema difensivo nazionale". Lo afferma la vice ministra degli Esteri, Marina Sereni, in un'intervista al quotidiano Avvenire. "L'obiettivo di aumentare gradualmente la spesa per modernizzare l'apparato militare era gia' previsto e lo stesso governo Conte lo aveva rispettato. Credo - osserva - si debba evitare di collegare il tema all'emergenza Ucraina".
Per Sereni e' giusto approvare l'aumento delle spese militari "ma tenendo insieme le esigenze di sicurezza di ogni Paese con quella di accelerare sulla politica estera e di difesa comune. Non e' l'ordine del giorno sul 2% a determinare le scelte italiane. Ma se diciamo che un impegno internazionale va rispettato per garantire la nostra credibilita', ce n'e' un altro da rilanciare con forza: lo 0,7% del Pil da investire in aiuti pubblici allo sviluppo".
"Dobbiamo fare ogni sforzo per sostenere ogni spiraglio di negoziato e aiutare l'Ucraina, che ha chiesto anche all'Italia di fare da garante per la sua sicurezza. Non nego che in questo quadro sia giusto avviare una discussione sulle spese militari, ma penso che vada fatta nel contesto europeo", rimarca.

Sereni: Da rispettare anche l’impegno sulla cooperazione – Intervista di Avvenire

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