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Sereni: impegno dell'Italia per un'istruzione di qualità per le donne dell'Africa

17 Marzo 2022

"L'Italia ha aderito alla Dichiarazione del G7 sull'istruzione femminile, ha aumentato del 20% il suo contributo alla Global Partnership for Education e ha annunciato un impegno di 25 milioni di euro per i prossimi 5 anni. Metà del contributo sarà dedicato all'educazione delle ragazze in Africa, un'area prioritaria per la Cooperazione Italiana''. Lo ha dichiarato la Vice Ministra agli Esteri, Marina Sereni, nel suo intervento al "Women and Girls in Sub-Saharan Africa: Transforming Education for a Sustainable Future", organizzato dalla Rappresentanza Permanente d'Italia presso le Nazioni Unite a New York, in collaborazione con UNICEF, UNESCO, UN Women, Global Partnership for Education, UN Foundation, Kenya, Niger e Unione europea, nell'ambito della 66ma Sessione della Commissione ONU sulla condizione femminile (CSW66). Sereni ha inoltre ricordato che l'Italia ''finanzia numerose iniziative per la promozione dell'istruzione femminile nell'Africa Sub-Sahariana, ad esempio in Paesi come Niger e Senegal". "Le donne e le ragazze - ha sottolineato Sereni - sono un potente fattore di cambiamento; l'istruzione uno strumento chiave per rendere il loro ruolo sempre piu' importante, tuttavia, come conseguenza della pandemia, ma anche dell'aumento dei conflitti armati e delle relative crisi umanitarie, oggi si assiste a una progressiva erosione dei progressi finora registrati nel campo dell'istruzione femminile".


Sereni a commissione Onu: donne potente fattore di cambiamento
"Le donne e le ragazze sono un potente fattore di cambiamento; l'istruzione uno strumento chiave per rendere il loro ruolo sempre più importante, tuttavia, come conseguenza della pandemia, ma anche dell'aumento dei conflitti armati e delle relative crisi umanitarie, oggi si assiste a una progressiva erosione dei progressi finora registrati nel campo dell'istruzione femminile". Lo ha dichiarato la Vice Ministra Marina Sereni all'evento "Women and Girls in Sub-Saharan Africa: Transforming Education for a Sustainable Future", organizzato dalla Rappresentanza Permanente d'Italia presso le Nazioni Unite a New York, in collaborazione con UNICEF, UNESCO, UN Women, Global Partnership for Education, UN Foundation, Kenya, Niger e Unione europea, nell'ambito della 66ma Sessione della Commissione ONU sulla condizione femminile (CSW66). All'evento sono intervenute anche giovani attiviste dal Ruanda, dal Kenya e Burkina Faso.
"L'Italia - ha proseguito Sereni - ha aderito alla Dichiarazione del G7 sull'istruzione femminile, ha aumentato del 20% il suo contributo alla Global Partnership for Education e ha annunciato un impegno di 25 milioni di euro per i prossimi 5 anni. Metà del contributo sarà dedicato all'educazione delle ragazze in Africa, un'area prioritaria per la Cooperazione Italiana. Inoltre, essa finanzia numerose iniziative per la promozione dell'istruzione femminile nell'Africa Sub-Sahariana, ad esempio in Paesi come Niger e Senegal".

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