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Franceschini: Non vedo il ritorno del Centro. Ma una Lega moderata puo' essere la svolta - Intervista di Repubblica

15 Febbraio 2022

Mattarella e Draghi sono l'assetto migliore per affrontare le sfide sul Pnnr e l'energia.

Il 2022 "sarà certamente un anno pieno di problemi, tra attuazione del Pnrr, crisi ucraina, caro bollette e uscita dalla pandemia. Ma può essere anche l'anno della svolta per il nostro sistema politico, ci sono tutte le condizioni perché questo accada. Fortunatamente ci siamo lasciati alle spalle le fasi della casta, della rottamazione e del sovranismo". Lo dice in un'intervista a La Repubblica Dario Franceschini, ministro della Cultura.
"Oggi alla politica viene richiesta competenza, esperienza e buon senso nel risolvere i problemi. E noi ora abbiamo l'assetto migliore per dare queste risposte, con Mattarella al Quirinale e Draghi alla guida del governo", sostiene Franceschini.
Il centrodestra "per molto tempo si è retto su un centro forte che viaggiava attorno al 30 per cento, cioè Forza Italia, e una destra marginale - spiega -. Non è normale che negli ultimi tempi siano invece cresciute due forze, la Lega e Fratelli d'Italia, che si contendono uno spazio a destra ai confini del sovranismo mentre il centro è divenuto quasi marginale. Il mio auspicio è che ci sia un riequilibrio. Avremmo tutti da guadagnare da un avvicinamento della Lega al centro, da una sua evoluzione in questa direzione" e "vedo che anche Salvini si sta positivamente interrogando sul futuro posizionamento della Lega". Se ciò avvenisse, finita questa fase di unità nazionale, "noi e la Lega resteremmo sempre avversari nella battaglia politica, ma condividendo lo stesso sistema di punti di riferimento, chiunque vinca le elezioni. A cominciare da europeismo e atlantismo".
Il ministro non crede "alla rinascita di un Grande Centro trasversale, ago della bilancia. Penso invece che lo spazio del centro sia comunque dentro i due rispettivi poli". Il Pd "oggi ha una guida riconosciuta e forte in Enrico Letta e "una unità interna che gli consente di lavorare bene con i suoi alleati, nel centrosinistra e con i 5Stelle. Con i quali non c'è stata nessuna frattura".

Intervista di Repubblica (file PDF)»


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