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Fassino: Serve una vasta formazione digitale

07 Febbraio 2022

La principale arma contro la disinformazione digitale "è la formazione dei cittadini". A dirlo, il presidente della Commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei Deputati, Piero Fassino, intervenendo oggi al convegno "(Dis)Informazione. Sfide Internazionali e resilienza interna" alla Farnesina. Sul tema, dice Fassino, "credo che oggi ci siano quattro punti fondamentali. Innanzitutto il tempo, quello che passa tra l'immissione nel circuito di una notizia e il suo diventare virale e la rettifica che arriva inevitabilmente dopo. L'istantanietà è impossibile, ma il tema della riduzione di quel lasso di tempo è fondamentale. Ci chiediamo poi perchè le notizie false hanno credito? C'è un'evidente crisi di fiducia" quando ci si trova davanti a un "soggetto istituzionale, che sia politico o scientifico. Il tema forse più difficile - prosegue - è poi quello della verosimiglianza di alcune notizie false: un problema che non è solo dei social, ma anche dell'informazione generale, televisiva e dei giornali". Cosa fare? "Siccome gran parte degli utenti del web utilizza i social, ma poi l'alfabetizzazione digitale e tecnologica nel nostro Paese è molto articolata, penso sia fondamentale a questo punto una formazione su vasta scala dei cittadini per metterli in condizione di utilizzare al meglio tutti gli strumenti di controllo che la rete offre".

Sicurezza: Fassino, combattere disinformazione senza mettere in discussione nostri valori
E' necessario "essere in grado di combattere tutte le forme di disinformazione senza mettere in discussione i nostri valori". Lo ha dichiarato il presidente della commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei deputati, Piero Fassino, intervenendo oggi all'evento "(Dis)Informazione. Sfide Internazionali e resilienza interna", organizzato alla Farnesina in collaborazione con l'Italian Digital Media Observatory (Idmo). Secondo Fassino tale posizione "e' evidente" in una societa' libera e democratica, cosi' "come e' evidente che i sistemi digitali offrono opportunita' immense". Nel suo intervento, il presidente della commissione Esteri della Camera ha toccato quattro importanti tematiche legate al fenomeno della disinformazione: la riduzione del tempo tra il momento in cui una notizia falsa viene immessa in rete e il momento in cui viene bloccata; il credito fornito alle notizie false; la verisimiglianza; l'alfabetizzazione digitale. Per Fassino quello del "tempo" e' un tema fondamentale per la lotta alla disinformazione, "perche' tra il prima e il dopo vi e' lo spazio in cui una notizia falsa circola, e' creduta e produce effetti". Fassino ha notato che il credito che hanno le notizie false tra gli utenti sia dovuto in parte alla messa in discussione della credibilita' di chiunque ricopra una funzione sopra-ordinata al cittadino comune. "Accanto a questo, vi e' un altro tema, che sono le modalita': qual e' la disinformazione che piu' produce danni?", si e' chiesto Fassino, individuando la "verisimiglianza" delle notizie che rappresenta un problema generale dell'informazione. Il presidente della commissione Affari esteri della Camera ha notato che vi e' un modo di fare informazione, anche nella televisione italiana, "fondata sul paralogismo" ovvero "assumere singoli fatti veri connettendoli con nessi falsi". Infine, per Fassino, altro tema cruciale e' quello della formazione digitale dei cittadini, in modo da metterli nella condizione di poter utilizzare gli strumenti di controllo delle notizie false.

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