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Mirabelli: «Il PD deve lavorare all’unità ma con M5S si può dialogare» - intervista de Il Secolo XIX

14 Ottobre 2021




Il Sen. Franco Mirabelli all'assemblea Sunia

Franco Mirabelli: sostegno a Carlo Marino per Caserta


«
Il PD Provinciale segua il percorso che è stato tracciato a Savona con la candidatura di Marco Russo: l’unità è la strada per la vittoria». Pensa ad un partito compatto all’appuntamento congressuale del 19 dicembre Franco Mirabelli, senatore del PD, nato a Milano e nominato Commissario Provinciale dei Dem per traghettare al Congresso il partito savonese.

Si è trovato ad accompagnare il PD di Savona alle elezioni amministrative.

«Apprezzo il lavoro che il candidato sindaco del centrosinistra, Marco Russo, ha svolto in questi mesi puntando su una coalizione larga, che guarda al civismo, ai riformisti e alla sinistra. Il PD, primo partito della coalizione, deve lavorare in una direzione di unità per costruire una forza coesa, capace di dare un contributo fondamentale nella coalizione».

A Savona avete rinunciato al dialogo con i Cinque Stelle. È una scelta definitiva?

«Dobbiamo lavorare per costruire un campo largo, capace di competere con la destra. È, quindi, importante aprirci a un dialogo anche con i Cinque Stelle: questo non vuol dire appiattirci sulle loro proposte ma confrontarci in modo costruttivo. Abbiamo tanti punti di vicinanza. Pensiamo al ballottaggio di domenica, a Savona: immagino che gran parte degli elettori dei Cinque Stelle sceglierà il candidato meno lontano dai propri temi, quindi, Marco Russo e non il candidato del centrodestra».

In caso di vittoria, nella futura Giunta farete valere il peso di essere il primo partito?

«Mai parlare di Giunte prima di avere vinto. Detto questo, è chiaro che il PD ha avuto un ruolo importante: sono sicuro che Russo saprà rappresentare, nell’esecutivo cittadino, tutte le componenti che hanno dato vita alla coalizione. Il sindaco avanzerà le proposte: noi dovremo avere la capacità di aiutarlo».

Russo ha detto no ad assessori PD del passato.

«Se ha sottolineato una volontà di rinnovamento, è giusto che vada avanti. Fra l’altro, è un modo per sgombrare dal tavolo critiche strumentali».

Che PD uscirà dal Congresso di dicembre?

«L’auspicio è che si arrivi al congresso con una proposta unitaria. Ci sono figure importanti nel PD, come Roberto Arboscello, Franco Vazio, insieme a tanti sindaci, che sono stati confermati nella tornata amministrativa, da valorizzare in una eventuale ampia segreteria».


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