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L'intervento in aula del senatore Franco Mirabelli in ricordo di Emilia De Biasi

12 Gennaio 2021


Grazie alla Presidente Casellati per le parole che ha pronunciato nel ricordo di Emilia De Biasi.
D’altra parte, molti che sono nell’Aula del Senato hanno conosciuto Emilia nella scorsa Legislatura e hanno potuto riconoscere in lei una donna non comune, intelligente, determinata, lavoratrice appassionata.
Emilia era una donna libera, gelosa della propria libertà.
Emilia amava formarsi le opinioni studiando, leggendo e, se era necessario, non aveva timore a esprimere opinioni non scontate e a volte scomode: le sosteneva in modo appassionato, anche rischiando di andare sopra le righe.
Emilia era una donna libera, colta, non comune, che ha dedicato la sua vita e i suoi talenti alla politica, alla difesa della Costituzione ma prima di tutto per la sua città, Milano, di cui è stata consigliera comunale e che è sempre stata al centro della sua attività politica e parlamentare.
Accanto a Milano, per Emilia, c’erano l’elaborazione e le politiche femminili.
Questi sono stati i fili conduttori che hanno segnato la sua vita e su cui ci ha lasciato tanto.
L’altra sua passione era la cultura: per due Legislature alla Camera dei Deputati, Emilia De Biasi fu il riferimento su questo. Ma, al di là della sensibilità politica, che la portava a lavorare per sostenere la cultura e rendere fruibile a tutte e a tutti quella cosa, Emilia ci capiva davvero di cultura, di musica e di teatro: su questo aveva tanto da insegnare e questa sua sensibilità le ha dato la possibilità di coltivare tante relazioni e di entrare in rapporto con mondi spesso lontani dalla politica.
In Senato, Emilia De Biasi ha lavorato per un’intera Legislatura come Presidente della Commissione Sanità. Lo ha fatto mentre si discutevano vicende importanti e controverse.
Emilia De Biasi tenne una posizione difficile ma coerente, e alla fine vincente, sulla vicenda di Stamina: lo fece con coraggio, sfidando le minacce odiose che le arrivarono e, con la stessa determinazione, si espose ai no-vax e sostenne la Legge Lorenzin.
Chi ha conosciuto Emilia non può non aver ricordato in questi giorni, in cui la questione delle vaccinazioni diventa centrale per sconfiggere la pandemia, il suo impegno su questo.
Emilia De Biasi ci ha abbandonato presto, troppo presto ma non ha mai perso un minuto della sua vita per migliorarsi e guardare il mondo.
L’ultima volta che ci siamo sentiti, Emilia era entusiasta mentre aspettava di iniziare un nuovo ciclo di chemio, perché la sua vista era migliorata e finalmente riusciva a leggere. Perché Emilia era così: amava soprattutto alimentare il pensiero e le conoscenze.
A nome del Gruppo del Partito Democratico, voglio esprimere a Guglielmo, suo marito, e alla mamma e ai fratelli la nostra vicinanza e le condoglianze ma anche dire loro che siamo orgogliosi di aver lavorato con lei e che le tante cose che ha fatto e ci ha insegnato la faranno restare con noi.

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