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Carceri, Mirabelli: potevamo e volevamo fare di più, ma l'opposizione e il M5S lo hanno impedito - lettera Il Dubbio

18 Dicembre 2020


Carceri, Mirabelli: celle meno piene grazie al Pd. M5s contro? Li convinceremo - intervista de Il Riformista


Ho letto con attenzione l`articolo di oggi di Damiano Aliprandi sulla situazione nelle carceri in epoca di pandemia. L`articolo contiene una serie di informazioni e di giudizi legittimi ma che, in parte, mi permetto di precisare. Innanzi tutto io non credo esista oggi, di fronte al Covid, una situazione drammatica e fuori controllo nelle carceri italiane, grazie anche al lavoro che quotidianamente svolgono agenti e operatori negli istituti. A dirlo sono anche i dati forniti dal Garante nazionale dei detenuti e dal Dap. Certo la situazione va tenuta sotto controllo ed è necessario lavorare per diminuire la popolazione carceraria In generale e alfine, ora, di garantire norme di sicurezza che rispettino le regole del distanziamento stabilite per contrastare il diffondersi del virus. Per questo penso che essere riusciti a far passare, nel decreto Ristori, la proroga al 31 gennaio 2021 della possibilità di ottenere gli arresti domiciliari per chi ha ancora 18 mesi di pena da scontare, e di restare fuori dal carcere fino a quella data, per chi gode di permessi premio odi lavoro, non mi sembra poca cosa. Soprattutto questa misura riguarda una platea di circa 1300 detenuti che non costringiamo a tornare in carcere. Certo avremmo voluto di più. Il decreto migliora la situazione ma certamente serviva, ed erano nostre proposte, aumentare gli sconti di pena per chi ha già vissuto un percorso positivo in carcere e il blocco dell`esecutività delle sentenze passate in giudicato. Continueremo a batterci per ottenere queste misure e ripresenteremo questi emendamenti, concordati con le associazioni e con i Garanti, nel prossimo decreto Ristori previsto per gennaio. Segnalo poi che nel Recovery plan sono già previste misure e risorse per garantire, nelle carceri, la creazione di spazi adeguati che garantiscano distanze corrette. Ripeto, potevamo e volevamo di più, ma l`opposizione della destra, che agita irresponsabilmente la sua propaganda, e la contrarietà del M5S ad alcune nostre proposte hanno impedito un risultato migliore. Credo però che con il decreto approvato facciamo un passo avanti per garantire la necessaria sicurezza a chi lavora e opera nelle carceri e la medesima sicurezza e la sacrosanta dignità, garantita dal dettato costituzionale, ai detenuti”.


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