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Spettacolo, Franceschini: 20mln per attori, musicisti e danzatori

13 Novembre 2020

Il ministro ha firmato due decreti




"Venti milioni di euro da destinare ad attori, cantanti, danzatori, musicisti e maestranze scritturati da teatri, orchestre e fondazioni lirico sinfoniche". Questo è il valore di due decreti firmati dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario 
Franceschini, che destinano una quota pari a 20 milioni di euro delle risorse del Fondo emergenza spettacolo, cinema e audiovisivo, istituito dal decreto Cura Italia, al sostegno di attori, cantanti, danzatori, musicisti, coristi, artisti circensi e maestranze, iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, titolari di contratti con teatri, centri di produzione teatrale, compagnie teatrali professionali, festival teatrali o multidisciplinari, organismi e centri di produzione della danza, fondazioni lirico sinfoniche, teatri di tradizione, istituzioni concertistico orchestrali, complessi strumentali, festival di danza, circo, musicali o multidisciplinari, organismi di produzione musicale o imprese circensi per lo svolgimento di spettacoli nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 31 dicembre 2020, non eseguiti per effetto delle misure di contenimento dell'emergenza sanitaria da Covid-19. 

"Grazie alla proficua interlocuzione con l'associazione U.N.I.T.A. - dichiara il Ministro Franceschini - si è messa a punto una misura che interviene per sostenere gli artisti e i lavoratori del teatro, duramente colpito dalla pandemia, così come per il mondo della musica, della danza e del circo". Sono ammessi a contributo i soggetti residenti in Italia, con redditi per il 2019 inferiori a 50.000 euro. Entro cinque giorni dalla registrazione del decreto, la Direzione generale Spettacolo pubblicherà un avviso con le modalità e le scadenze per la presentazione delle domande di contributo, nonché per le verifiche documentali e per l'assegnazione dei contributi. La domanda, corredata dalle copie dei contratti di scrittura o da un precontratto o una dichiarazione del datore di lavoro, andrà presentata in via telematica entro 15 giorni dalla pubblicazione dell'avviso, seguendo le indicazioni che verranno ivi riportate. In mancanza di tale documentazione, potrà essere allegata altra idonea documentazione comprovante la programmazione dello spettacolo, le relative date e l'impegno del lavoratore. Le risorse verranno ripartite, fino a un massimo di 4.000 euro, tra tutti i richiedenti ammessi al contributo, per un ammontare pari al 100% del compenso minimo contrattuale riconosciuto per il totale di giornate lavorative previste dai contratti non eseguiti, al netto delle giornate già compensate, secondo le previsioni della contrattazione collettiva di settore, da parte del datore di lavoro. 


COVID. FRANCESCHINI: FUMETTI SONO ARTE, SUBITO CONTRIBUTI A MUSEO WOW
"ESCLUSIONE ERRORE INTERPRETAZIONE, CORREGGIAMO"

"Ho chiamato, questa mattina, Luigi Bona per scusarmi dell'esclusione di Museo WOW dai contributi per l'emergenza Covid. Un errore di interpretazione degli uffici che correggeremo subito. I fumetti sono arte e il Mibact in questi anni ha sempre lavorato per valorizzarli". Cosi' su Twitter il ministro dei Beni e delle Attivita' culturali e del Turismo, Dario 
Franceschini


Franceschini: altri 17 milioni per ristoro dei musei non statali
Fondi anche per il Museo del Fumetto di Milano

Il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario 
Franceschini, ha firmato un decreto che destina ulteriori 17 milioni di euro per il ristoro dei musei non statali e soddisfare così integralmente tutte le richieste di ristoro pervenute. Prosegue così l'azione di sostegno nei confronti di importanti istituzioni culturali private fortemente danneggiate dall'emergenza sanitaria includendo diverse realtà finora escluse, tra le quali il Museo Fumetto di Milano, spazio WOW. "I fumetti sono arte e il MiBACT in questi anni ha sempre lavorato per valorizzarli", ha dichiarato il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, anticipando il provvedimento e ribadendo così il proprio impegno nel riconoscimento di una forma di espressione culturale e creativa. Prosegue in questo modo il percorso avviato nel 2018 con il progetto Fumetti nei Musei, che ha portato alla realizzazione di una collana di 51 albi in cui alcuni tra i principali fumettisti italiani hanno raccontato, con tratto creativo e originale, diversi musei statali e ha dato vita al primo Fondo statale del fumetto, custodito all'Istituto Centrale per la Grafica. Fumetti nei Musei è stato anche lo spunto per la realizzazione di tre mostre dedicate al linguaggio del fumetto ed è stato anche uno tra i progetti di punta selezionati dal Ministero per gli affari esteri e la cooperazione internazionale per la XX settimana della lingua italiana, appena conclusa con successo con la realizzazione di webinar, mostre e l'invio di 1.300 copie della collana alle biblioteche degli istituti di cultura italiana nel mondo. L'azione di valorizzazione culturale del fumetto intrapresa dal MiBACT passa anche attraverso i due tavoli istituti dalla Direzione generale creatività contemporanea, per quantificare il valore delle tante manifestazioni attive in Italia, e dalla Direzione generale biblioteche e diritto d'autore, per la ricognizione del patrimonio fumettistico custodito nelle biblioteche statali. Importanti anche le azioni a sostegno delle principali fiere del fumetto che si svolgono in diverse città italiane e ciò che si sta facendo per verificare gli impatti della pandemia su di un comparto articolato in diverse professionalità, al fine di poter sostenere tutti coloro che partecipano alla realizzazione di un fumetto. Infine, il MiBACT partecipa con un finanziamento la realizzazione del museo del fumetto di Lucca. 


Musica: Franceschini, insieme per rafforzare sostegno
Ministro, anche attraverso iniziative benefiche private

Il MiBACT, sin dai primi momenti dell'emergenza pandemica, ha messo in campo una serie di misure per sostenere le realtà e i lavoratori dello spettacolo, introducendo misure straordinarie di welfare. Oggi, grazie alla generosità di alcuni artisti e al coinvolgimento di importanti istituzioni del terzo settore, con "Scena Unita" si compie un ulteriore passo in avanti, aprendo a nuove forme di collaborazione per incitare azioni solidali nei confronti dei lavoratori della musica e dello spettacolo. "Grazie all'intesa con il Cesvi e alla sensibilità di molti artisti e professionisti del mondo della musica - sottolinea il ministro di beni culturali e turismo Dario 
Franceschini - il MiBACT ha inaugurato una nuova forma di collaborazione per continuare a rafforzare gli strumenti di tutela per lo spettacolo, anche favorendo iniziative benefiche di natura privata mirate a sostenere un settore particolarmente colpito dalla pandemia". 


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