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Mirabelli: Il Paese è in emergenza, fuori dal mondo parlare adesso di rimpasto - intervista de La Notizia

30 Ottobre 2020

“Non si sta al governo senza assumersi la responsabilità di scelte difficili”




Parlare di rimpasto oggi, alla luce della crisi pandemica che ci attanaglia, è "lunare”. In un'altra fase semmai, e qualora se ne presentassero le ragioni, se ne potrà anche parlare. Il vicecapogruppo dem a Palazzo Madama Franco Mirabelli spiega perché ha stoppato la richiesta avanzata (e poi ritrattata) dal capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci, di rivedere la squadra dei ministri.

Ci racconta cos'è successo?

"Marcucci ha fatto un intervento che ho molto condiviso, esclusa quella parte sui ministri che rischiava e ha rischiato di essere letta come una richiesta di rimpasto. E io ho tenuto a dire che ora rimpasti non sono possibili. Poi, Marcucci ha specificato che quell'interpretazione era sbagliata dunque il discorso si chiude qui".

Goffredo Bettini però non ha mai escluso un "riassetto" del governo che tradotto significa rimpasto.

"Oggi è lunare in assoluto, qualunque siano le ragioni, parlare di rimpasto. Non si può dare l'impressione che, in questo momento di grande difficoltà, stiamo lì a preoccuparci delle poltrone. Dobbiamo dire agli italiani che il Governo si sta occupando solo di loro. Detto questo, in un'altra fase, se ci fossero i motivi, se ne potrebbe discutere. Non è un reato di lesa maestà parlare di rimpasto. Ma non ora”.

Zingaretti chiede di coinvolgere le opposizioni. Marcucci ha chiesto un luogo dove si possano confrontare con il governo e con la maggioranza. Magari un comitato di salvezza nazionale.

"Che si apra un'interlocuzione diversa tra maggioranza e opposizione è necessario per il Paese. Però questa cosa si fa in due e anche l'opposizione deve decidersi. Non può chiedere in continuazione di essere coinvolta e poi sparare a pallettoni ogni volta contro il governo. Bisogna decidere che la campagna elettorale è finita e dare il via a un clima di collaborazione istituzionale".

Renzi continua a picconare il premier e il governo. Che ne pensa?

"Che non si può stare dentro il governo senza assumersi la responsabilità, assieme alle altre forze politiche, delle scelte difficili che si devono prendere. E anche eventualmente, qualora emergessero, degli errori".

L'ultimo Dpcm ha scontentato molte categorie.

"Stiamo facendo le cose che si stanno facendo in tutta Europa Abbiamo scelto di evitare il lockdown e di non chiudere la produzione mantenendo aperte le scuole fino alle medie. Ma per far scendere la curva bisognava congelare altre attività che fanno circolare le persone e permettono al virus di diffondersi. Abbiamo peraltro cercato di dare ristori significativi alle categorie penalizzate”.

Il governo ha faticato a trovare la quadra. Come giudica il suo stato di salute?

"In questo momento dobbiamo fare il possibile per fermare la curva epidemiologica e impedire che la crisi faccia troppi danni. Poi discuteremo se il governo è stato all'altezza e cosa dobbiamo fare. Però ora mi concentrerei su questo e basta”.


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