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Medio Oriente: Sereni a Lega Araba, lavorare insieme per prevenire annessioni israeliane

23 Giugno 2020



Lavorare insieme per prevenire annessioni e passi unilaterali. Lo ha dichiarato la viceministro degli Affari esteri, Marina Sereni, in occasione dell'incontro in presenza, tenuto oggi alla Farnesina, con una delegazione di otto ambasciatori della Lega araba, che hanno presentato la Risoluzione 8522 con cui la Lega nelle scorse settimane ha condannato la prospettiva di annessione di porzioni della Cisgiordania e della Valle del Giordano, annunciata dal Governo israeliano. "Condividiamo le vostre preoccupazioni con riguardo alla Cisgiordania. L'Italia resta convinta che solo una soluzione a due Stati, giusta e sostenibile, negoziata tra le parti in buona fede e in conformita' con il diritto internazionale, rimanga l'unica capace di garantire pace e prosperita' in tutto il Medio Oriente", ha dichiarato Sereni, secondo quanto riporta una nota della Farnesina. "Se implementata la prospettiva israeliana porrebbe in serio pericolo ogni possibilita' di ripresa del dialogo con i palestinesi e comprometterebbe la fattibilita' della prospettiva dei due Stati, minando dunque la stabilita' della regione. E' per questo motivo che l'Italia, insieme ai partner dell'Unione europea, ha chiesto allo Stato di Israele di non mettere in atto passi unilaterali e di astenersi da annessioni che sarebbero illegali dal punto di vista diritto internazionale", ha aggiunto. Sereni ha dichiarato che "la comunita' internazionale deve continuare a lavorare per diminuire le tensioni e rilanciare il Processo di pace, facilitando la ripresa di negoziati diretti tra israeliani e palestinesi", osservando che "entrambi potranno contare sull'Italia per il raggiungimento di questo risultato".

Infine, in risposta a una richiesta dell'ambasciatrice palestinese, Abeer Odeh, Sereni ha chiarito che "non siamo contrari alla prospettiva del riconoscimento di uno Stato di Palestina, tuttavia la posizione italiana rimane ancorata al principio che esso deve contribuire alla soluzione finale del conflitto israelo-palestinese". "Questo e' il perche' - ha concluso la viceministro - vogliamo continuare a interloquire con tutte le parti per esplorare la possibilita' di una ripresa di colloqui diretti". La Delegazione, in rappresentanza dei 22 Paesi della Lega araba, era composta da Ahmed Salim Baomar, ambasciatore dell'Oman e decano del corpo diplomatico arabo in Italia; Fayiz Khouri, ambasciatore della Giordania; Hisham Badr, ambasciatore dell'Egitto; Mira Daher, ambasciatrice del Libano; Omar Abdussalam al Tarhuni, ambasciatore della Libia; Abeer Odeh, ambasciatrice della Palestina; Safia al Souhail, ambasciatrice dell'Iraq; l'ambasciatrice Enas Mekkawy, capo Missione della Lega degli Stati arabi. 


Sereni: Paesi arabi molto preoccupati da annessioni in Cisgiordania
Vice ministra: "Italia sostiene soluzione negoziata"

"La posizione italiana sulla conflitto israelo-palestinese è invariata: sosteniamo una soluzione negoziata che dovrebbe tenere in debita considerazione le legittime aspirazioni e necessità di entrambe le parti e che dovrebbe condurre a una soluzione a due Stati giusta, fattibile e sostenibile, basata su parametri internazionali e in conformità con il diritto internazionale". Lo ha dichiarato la vice ministra Marina 
Sereni aprendo il webinar "Israel and Palestine: the end of the Two-State solution?", organizzato nell'ambito dei lavori preparatori del MED Dialogue dal MAECI e dall'ISPI.

"A questo proposito, - ha spiegato la vice ministra - abbiamo espresso serie preoccupazioni sulle prospettive di annessioni unilaterali israeliane. Se attuate, tali misure costituirebbero una chiara violazione del diritto internazionale e rischierebbero di minare seriamente qualsiasi possibilità di ripresa del dialogo con i palestinesi e compromettere la fattibilità della prospettiva dei due Stati. Ma sarebbe anche dannoso per la sicurezza di Israele, che rimane una priorità per l'Italia e metterebbe a repentaglio la stabilità regionale. Siamo quindi preoccupati per gli annunci dell'Autorità Palestinese di sospendere tutti gli accordi firmati con Israele e gli Stati Uniti, anche nel settore della sicurezza, e la conseguente possibilità di disordini sociali. Inoltre, dobbiamo tenere in debito conto i segnali provenienti dal mondo arabo, che sono sempre più chiari e preoccupanti: a cominciare dagli avvertimenti lanciati da Giordania ed Egitto, gli unici due Stati arabi ad aver firmato accordi di pace con Israele che hanno garantito un lungo periodo di pace e stabilità nella regione, ma anche dalle recenti posizioni espresse dagli Emirati e dall'Arabia Saudita, gli avvertimenti della Turchia e persino le inaccettabili minacce dell'Iran". 

"L'Unione europea e l'Italia stanno facendo tutto il possibile per evitare le annessioni. Il nostro obiettivo condiviso è impedire mosse unilaterali prima che sia troppo tardi e per questo stiamo cercando di sensibilizzare i principali attori coinvolti, a partire da Israele, che per noi rimane un partner strategico. È noto che sulla questione tra i Paesi europei vi siano posizioni diverse. Ciononostante, quasi tutti gli Stati membri concordano sul fatto che le annessioni siano illegali. Dobbiamo perciò, come Europa e come Italia, continuare a impegnarci con tutte le parti interessate per la ripresa di colloqui diretti, con l'obiettivo di una soluzione che possa garantire pace, stabilità e prosperità per tutti. Israeliani e Palestinesi si trovano ad affrontare un crocevia storico. La nostra speranza - ha concluso Sereni - è che entrambi agiscano con spirito di compromesso e visione, scegliendo la strada giusta per raggiungere questo obiettivo tanto atteso e urgente". 


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