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Ue: Franceschini, su Mes vorrei discussione non ideologica

15 Giugno 2020




Intervista a Skytg24

Vorrei che sul Mes ci fosse una discussione non ideologica: lo ha detto a SkyTg24 il ministro della Cultura e del Turismo Dario 
Franceschini un'intervista che fa parte del contenitore 'La forma della cultura' e che andra' in onda integralmente nell'edizione delle 13. "Dal dramma emerge l'opportunita' di fare delle scelte strategiche con delle risorse europee importanti e quindi bisogna spendere bene queste risorse per sostenere le imprese, le famiglie e le persone che hanno difficolta' ma anche fare scelte strategiche che cambiano il Paese, abbiamo tutte le opportunita' per farlo e dobbiamo essere all'altezza", ha detto il ministro. "Discuteremo se utilizzare le risorse del Mes insieme alle altre cose, vorrei che anche su questo ci fosse una discussione non ideologica. Cio' che serve per sostenere le infrastrutture, la sanita' e tutto il resto - ha spiegato - e' bene utilizzarlo togliendo l'aspetto ideologico. Discutiamo su tutto trasformandolo in uno scontro tra guelfi e ghibellini, e' una mania italiana, ma si puo' cercare una soluzione e l'intesa senza farsi la guerra", ha concluso Franceschini.


Stati generali: Franceschini, Europa crede in questo governo

"Ci sono degli atti che dimostrano che l'Europa ha creduto in questo Governo e ha creduto nel suo impegno europeista rispetto, ad esempio, a molte contraddizioni del Governo precedente. Ci sono state delle parole molto importanti e adesso sono arrivati anche degli atti. L'emergenza Covid-19 ha cambiato radicalmente l'Unione Europea, che non è più soltanto parametri rigore, ma è diventata sostegno agli investimenti, alla crescita e solidarietà. + un cambiamento storico". Così a Sky TG24 il ministro della Cultura e del Turismo Dario 
Franceschini in un'intervista che fa parte del contenitore 'La forma della cultura'.


Franceschini: Con Di Maio perfetta sintonia, grande contributo su turismo

"Con Di Maio stiamo lavorando in perfetta sintonia e lo ringrazio per il lavoro che sta facendo nel settore turistico dove ci sono competenze che riguardano entrambi i nostri ministeri e lui sta dando un contributo fondamentale”. Così il ministro le di beni e le attività culturali e per il turismo Dario 
Franceschini nel corso dell’intervista a SkyTg24. “Grazie al lavoro fatto in queste settimane - ha aggiunto Franceschini - il 15 giugno riprenderà la libera circolazione delle persone tra Paesi europei e questo avverrà senza accordi bilaterali che avrebbero creato una malsana competizione tra paesi. È un risultato molto importante che il governo italiano ha ottenuto con un lavoro di squadra su tutti i tavoli europei”.



Turismo: Franceschini, infrastrutture la prima cosa chiesta per aiutare il settore

Le infrastrutture sono la prima cosa che ho chiesto per aiutare il turismo. Lo ha detto a SkyTg24 il ministro della Cultura e del Turismo Dario 
Franceschini un'intervista nel contenitore "La forma della cultura". "Se si fanno grandi infrastrutture, che sono la parte piu' importante, si aiuta il turismo internazionale ad andare in tutto il Paese, perche' noi abbiamo un enorme gap tra nord e sud. Chi arriva dagli Stati Uniti e dalla Cina e vuole vedere i Bronzi di Riace ha difficolta' ad arrivarci". Il ministro ha poi illustrato un'altra opera "che cambia il Paese. Con un'alta velocita' spostata all'interno vicino all'autostrada, che vada da Taranto a Trieste, si potrebbero utilizzare i cinquecento chilometri di binari sul mare lasciati liberi, non per farli riassorbire dalla crescita urbanistica, ma per farli diventare la ciclabile piu' lunga d'Europa sul mare. La sola riqualificazione dei valori immobiliari di quelle localita' sul mare pagherebbe l'opera". 


Ponte Stretto: Franceschini, AV deve arrivare in Sicilia

"L'alta velocità non si può fermare a Salerno ma deve arrivare in Sicilia, ed è una grande opportunità di crescita di quell'area. Se il treno dell'alta velocità deve arrivare in Sicilia deve attraversare tre chilometri di mare, quindi in qualche modo deve attraversarli. Rovescerei l'approccio, in passato il ponte sullo Stretto è stato un oggetto ideologico, in cui si era a favore o contro, e nella progettazione precedente era buttato lì senza un progetto strategico. Io lo rovescio, l'alta velocità deve arrivare a Reggio Calabria, poi a Catania, a Palermo e Messina e quindi bisogna attraversare lo Stretto ma è la conseguenza di una scelta strategica. Se ne deve assolutamente parlare". Lo ha detto a Sky TG24 il ministro della Cultura e del Turismo Dario 
Franceschini rispondendo a una domanda sul Ponte sullo Stretto in un'intervista che sarà trasmessa nell'edizione delle 13.


Turismo: Franceschini, 'Ciclabile di 500 km su binari lasciati liberi dall’Alta Velocità'
'Da Taranto a Triste, sarebbe la ciclabile più lunga d’Europa sul mare'

''Immagino un'altra opera che cambia il Paese. Con un'alta velocità spostata all'interno vicino all'autostrada, che vada da Taranto a Trieste, si potrebbero utilizzare i cinquecento chilometri di binari sul mare lasciati liberi, non per farli riassorbire dalla crescita urbanistica, ma per farli diventare la ciclabile più lunga d'Europa sul mare. La sola riqualificazione dei valori immobiliari di quelle località sul mare pagherebbe l'opera''. Così a Sky TG24 il ministro della Cultura e del Turismo Dario 
FRANCESCHINI in un'intervista che fa parte del contenitore 'La forma della cultura'.



Fase 3: Franceschini: oggi giornata molto importante, l'Italia riparte dalla bellezza

Oggi e' una giornata molto importante: possono riaprire i luoghi della cultura, i cinema e i teatri. E' una data di ripartenza simbolica, riparte la cultura dopo che qualche settimana fa e' stata possibile la riapertura dei musei. Lo afferma il ministro per i Beni e per le attivita' culturali e per il turismo, Dario 
Franceschini. Il ministero per i beni e le attivita' culturali saluta questa ripartenza cosi' come l'avvio della riapertura dei confini all'interno dell'Unione europea con uno spot in cui i giardini del Castello di Miramare, l'oculus del Pantheon, la testa di Medusa del Caravaggio, gli affreschi della Villa dei Misteri a Pompei, la Venere di Botticelli, il David di Michelangelo, Leonardo Da Vinci, Raffaello insieme ad altre eccellenze del patrimonio culturale italiano, fanno da testimonial del Belpaese. "L'Italia riparte dalla bellezza - Italy restarts from beauty", disponibile nella versione italiana e in quella inglese sul canale YouTube del MiBACT https://www.youtube.com/watch?v=EyfFSvUMbrk e https://www.youtube.com/watch?v=pi6p6ykhaYM, fa parte della campagna digitale "Viaggio in Italia - Estate italiana", con cui il MiBACT sta proponendo ai cittadini italiani e a quei turisti stranieri che decideranno nei prossimi mesi di vivere un'esperienza di vita nel nostro Paese la scoperta o la riscoperta di musei, monumenti, parchi archeologici, paesaggi e territori. Un racconto che, con gli hashtag #viaggioinitalia e #estateitaliana, ripercorre le tante ricchezze del nostro patrimonio culturale, frutto del genio e del lavoro delle tante civilta' fiorite sul nostro territorio nel corso dei secoli, e che verra' diffuso all'estero attraverso la rete delle ambasciate, degli Istituti di Cultura Italiana e degli uffici Enit.


Fase 3: Franceschini,utilizzo rete sarà scoperta per cultura

"L'utilizzo della rete sarà una scoperta per la cultura, abbiamo visto durante il lockdown quante iniziative culturali si sono spostate spontaneamente in rete e quanto hanno funzionato". E' la riflessione che il ministro dei Beni culturali, Dario 
Franceschini, ha portato alla Triennale di Milano, in un video messaggio in occasione dell'inaugurazione del palinsesto estivo dell'istituzione culturale che si terrà nel giardino. "Da questa esperienza è venuta la nostra idea di una sorta di Netflix della cultura italiana, per immaginare che nella fase in cui le sale non potranno riaprire con capienza piena si potrà offrire un'integrazione attraverso l'offerta culturale a pagamento online - ha aggiunto -. Questa idea della piattaforma è già diventata una norma di legge, con 10 milioni di euro, fatta dal ministero insieme a Cassa depositi e prestiti. Io penso che questo utilizzo dell'offerta culturale online resterà anche dopo l'emergenza, si integrerà perché non si può sostituire lo spettacolo dal vivo, o privare il teatro del contatto diretto nelle sale". Secondo il ministro "potrebbe diventare una grande opportunità per chi magari non può spostarsi e anche una grande occasione di promozione della cultura italiana nel mondo", ha concluso.


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