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Manovra: nessun aumento dell'Iva, meno tasse e investimenti green - di Nicola Corea

05 Ottobre 2019



La manovra del Governo Pd-M5S sterilizza completamente l’aumento dell’Iva. L’attivazione delle clausole di salvaguardia avrebbe generato un aggravio di spesa di 542 Euro per famiglia e una riduzione del Pil di 0,3 punti sulla crescita del 2020. Il primo importante obiettivo è stato, dunque, conseguito.

Il regime dell’Iva potrebbe, tuttavia, subire innovative modifiche dirette ad incentivare l’utilizzo della moneta elettronica. Tra le ipotesi allo studio c’è infatti il meccanismo di cash back su determinati acquisti: se effettuati con carta di credito o bancomat potrebbero far scattare uno sconto sull’Iva che verrebbe riaccreditata sul conto corrente. L’Iva resterebbe, invece, invariata nel caso in cui il consumatore decida di pagare in contanti.

La Nota di aggiornamento al Def conferma, altresì, che la prossima legge di Bilancio – che sarà presentata il 20 ottobre – non prevede nemmeno l’aumento delle accise.

Esclusa l’introduzione di qualsiasi patrimoniale. Inoltre, dalla riduzione dello spread si avranno risorse per 18 miliardi, che saranno reinvestite per  l’abbattimento del cuneo fiscale e  per investimenti nelle infrastrutture. Riguardo alla riduzione del cuneo fiscale, la finalità è far aumentare il netto in busta paga riducendo la differenza tra retribuzione lorda e netta. A questa misura sono destinati 2,7 miliardi nel 2020 e il doppio, 5,4 miliardi, nel 2021. Non è ancora deciso se si interverrà aumentando il bonus Renzi o se si agirà sulle detrazioni da lavoro.

Il complesso di interventi, tagli e risparmi muoverà circa 30 miliardi di Euro, con un deciso impatto sulle tasse pagate dagli italiani. Fra i provvedimenti più importanti si segnala la rimodulazione dei ticket sanitari che si pagheranno in base al reddito. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato che «pagherà di più chi può dare di più».

Ridotte le detrazioni fiscali su spese sanitaria e ristrutturazione edilizie per chi guadagna più di 100 mila Euro. Lotta all’evasione fiscale che dovrebbe produrre fino a 7 miliardi di gettito in più.

Ampio spazio agli investimenti sostenibili. La “green new deal” sarà uno dei pilastri della manovra, per orientare gli investimenti verso una maggiore sostenibilità. Ci saranno 50 miliardi destinati alla riqualificazione urbana, innovazione tecnologica e rinnovabili. Specifica richiesta all’Europa di tenere il pacchetto di misure fuori dal conteggio del 3%.

La prossima manovra, con deficit al 2,2%, dovrebbe portarsi dietro un corredo di misure finalizzate a rendere l’Italia più verde, con incentivi agli investimenti green. Nella Nota di aggiornamento al Def ci sarà un ddl collegato ad hoc sul green new deal, che potrebbe contenere la norma per la riduzione progressiva dei sussidi ambientalmente dannosi. Gli interventi saranno prevalentemente volti ad assicurare la crescita economica in un contesto di sostenibilità e di conversione all’economia verde.

 


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