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Scriviamo una storia nuova per andare avanti tutte e tutti: l'Italia è più bella - il segretario nazionale Nicola Zingaretti a Ravenna per la Festa nazionale del PD

08 Settembre 2019


Il Pd è "giovane": va forte fra gli under 35. Nei sondaggi è primo partito - articolo de l'Huffington Post


È una svolta, chiudiamo la stagione dell’odio - intervista de la Repubblica a Nicola Zingaretti


Grazie a tutti i volontari, donne e uomini che hanno realizzato questo grande miracolo in ogni angolo del Paese e lo hanno fatto per passione. Vi chiedo scusa, ho frequentato poco la Festa ma in questo agosto difficile abbiamo lavorato per amore dell’Italia – ha detto Zingaretti, che ha aggiunto: i volti dei tanti volontari nelle cucine, dai 15 ai 90 anni: noi questa ricchezza unica la possediamo e non ci rinunciamo. La nostra comunità sa pensare e non solo giudicare. Siamo animati dallo spirito di servizio e non dall’interesse personale”.

 

È tornato il tempo di rialzarsi in piedi –ha aggiunto Zingaretti. La storia non è scritta, la storia la fanno le persone. L’Italia in questi mesi ha pagato costi enormi ma da domani si volta pagina. Chiudiamo la stagione dell’odio, ora è il tempo della politica della speranza”.

 

Nel suo discorso Zingaretti ha evidenziato l’importanza dell’unità dimostrata da tutto il Pd nel percorso che ha portato alla formazione del nuovo governo: “Nella politica ha prevalso la ragione. Finalmente ce l’abbiamo fatta, abbiamo combattuto tutti uniti, tutti insieme con lo stesso obiettivo. Il Pd, in uno dei momenti più drammatici della nostra storia, ha vinto perché ha affrontato questo tornante all’insegna dell’unità”.

 

Unità nel Partito, lealtà nel governo: Zingaretti, rispetto agli alleati di governo, ha scandito con chiarezza: “Ai nuovi alleati chiediamo lealtà, chiediamo riconoscimento delle posizioni di tutti. Al presidente Conte chiediamo lealtà: saremo leali e dobbiamo sempre essere tutti convinti che tra nemici non si governa per il bene dell’Italia. E quindi dobbiamo cambiare passo. Insieme abbiamo rifiutato un contratto tra programmi separati e per questo oggi il premier lavora su una piattaforma discussa e condivisa da tutti. Possiamo farcela, i primi segnali già ci sono”.

 

Il segretario ha sottolineato l’importanza, in Europa, della presenza di esponenti del Partito Democratico come David Sassoli e Paolo Gentiloni: “Oggi il nuovo presidente del Parlamento europeo è David Sassoli, un democratico. Dobbiamo essere orgogliosi di tutto questo. Andiamo avanti così, a schiena dritta: se combattiamo le cose cambiano. L’Europa e il mondo ci guardavano con sospetto: l’inizio del nuovo governo ha fatto crollare lo spread, in questi mesi avevamo sprecato miliardi. E abbiamo Paolo Gentiloni a rappresentarci in Europa”.

 

Zingaretti ha anche lanciato un appello per avviare una campagna straordinaria di tesseramento: “Apriamo una campagna straordinaria di tesseramento. Nessuna pigrizia! Dobbiamo tornare a essere presenti nei luoghi della vita delle persone. Dobbiamo farci trovare, da tutte e da tutti”.

 

Guidare, condizionare e contribuire a segnare la storia anche del futuro, a partire dagli anni Venti del secolo: “ecco la nostra missione, gli anni Venti di questo secolo devono essere gli anni della svolta! Battiamoci per la rivoluzione verde, perché questo torni ad essere il Pianeta certo di chi ci vive ma anche di ancora non è nato. Battiamoci contro le disuguaglianze sociali, battiamoci per il riconoscimento pieno dei diritti di tutti, delle donne. Battiamoci per il libero orientamento sessuale di ogni individuo, perché ciascuno possa pregare liberamente. Voltiamo pagina! Siamo solo all’inizio. Lo dico a tutta la politica italiana, al campo progressista: proviamo a guidare noi gli anni Venti di questo secolo. Dobbiamo offrire noi una visione, politiche nuove per un bel futuro dell’Italia”.

 

Zingaretti ha evidenziato anche la necessità di non disperdere e di non deludere l’elettorato giovanile: “Dopo tanti anni il PD è il partito più votato dalle nuove generazioni. Non li deluderemo mai, mai più. Ci chiedono di cambiare e lo faremo. Noi abbiamo voluto una nuova generazione democratica al governo e nel Partito Democratico”.

 

Zingaretti ha concluso così il suo discorso: “La storia di questi anni ’20 vogliamo scriverla noi e sarà una storia all’insegna della liberazione umana e di un futuro degno di essere vissuto”.


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