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Franco Mirabelli: quota 100 e gli organici dei tribunali - dibattito di Punto di domanda 7 Gold

05 Aprile 2019



Video: https://youtu.be/LGtZA0pVarM

Video: https://www.facebook.com/puntodidomanda7gold/videos/407495243171740/

 

DELITTO DEI MURAZZI - Non penso che ci siano spiegazioni o giustificazioni plausibili per ciò che è accaduto a Torino. Capisco la reazione di un padre che ha perso un figlio, che considero una cosa profondamente innaturale già di per sé, poi in questo modo tragico diventa ancora più drammatica.

Da sempre conviviamo con persone che, al di là della nazionalità, possono commettere reati gravi, pensiamo ai femminicidi compiuti da uomini italiani magari anche istruiti che perdono la testa oppure si sentono nella legittimità di uccidere per un torto.

Queste cose accadono, bisogna affrontarle e soprattutto bisogna cercare di prevenirle. Sicuramente anche la carcerazione preventiva è un modo per prevenirle.

Oggi la certezza della pena nel nostro Paese penso che ci sia un po’ di più rispetto al passato ma il “delitto dei Murazzi” è un caso eccezionale, c’è qualcuno che non ha fatto il proprio dovere, però, ci troviamo di fronte ad un episodio difficile da prevenire.

Si è detto che l’assassino non era stato incarcerato nonostante fosse già stata emessa una sentenza di condanna da scontare in carcere nei suoi confronti per altri reati perché c’è un problema di carenza di organico nel tribunale che non ha consentito di portare avanti le pratiche e questo è un problema serio.

In questi giorni ho fatto alcune visite in diverse Procure con la Commissione Parlamentare Antimafia e tutte hanno detto che proprio sul terreno degli uffici amministrativi nei tribunali, quota 100 rischia di creare dei problemi molto seri perché a fine anno si rischia di trovarsi con il 40% di personale amministrativo in meno che, per essere sostituito, ci sarà bisogno che venga indetto un concorso e che questo venga assegnato.

Nei prossimi mesi, quindi, rischiamo di trovarci con gli uffici giudiziari ancora più in difficoltà su questo.

Se per garantire la certezza della pena abbiamo bisogno di organici più consistenti nei tribunali dobbiamo sapere che questo è un problema e che episodi così drammatici, spesso, si spiegano anche in questo modo.

L’ultima volta che abbiamo aumentato il personale è stato nella scorsa legislatura: con l’ultima Legge di Bilancio varata si era cercato di colmare i vuoti sul personale nei tribunali.

In quel momento si è ricorsi alla soluzione di utilizzare i precari e poi ci sono stati Enti Locali che hanno messo persone a disposizione dei tribunali per svolgere alcune mansioni. In alcune realtà come Milano quel vuoto si è in parte colmato mentre in altre zone no.

Se non si prende subito un’iniziativa per riparare ai vuoti che quota 100 produrrà, ci saranno molti disservizi per i cittadini.

 

Video: https://youtu.be/m9eo0tP-Co0

Video dell’intervento su Quota 100: https://youtu.be/WjnapygAoiw

Video dell’intervento su Quota 100 e gli organici dei tribunali: https://youtu.be/tevd4uOYjYo

https://www.facebook.com/mirabellifranco/videos/276877416569956/

 

CASTRAZIONE CHIMICA – Sul tema della castrazione chimica il centrodestra sta facendo molta propaganda perché l’emendamento della Lega diceva che l’accesso a dei farmaci per inibire la sessualità era su richiesta personale e non si capisce, quindi, perché questo debba essere scritto sul Codice Penale.

Se una persona pensa di avere dei problemi e di avere necessità di risolverli già oggi può farlo accedendo agli stessi farmaci.

L’idea che uno Stato di diritto e liberale possa obbligare qualcuno alla castrazione chimica richiama un’idea di pena che guarda alla vendetta, non alla cura e al ripensamento degli errori fatti.

Quello che serve e che stiamo cercando di spingere è la prevenzione.

A me interessa poco la vendetta, l’idea per cui dobbiamo intervenire aumentando le pene oppure mettere la gente in condizione di sparare, come si vuole fare con la legge sulla legittima difesa.

Io vorrei prevenire i reati.

Vorrei evitare che queste situazioni si creino.

Ho molta paura del messaggio che si dà con la riforma della legge per la legittima difesa che Salvini ha continuato a lanciare.

Il Ministro degli Interni, infatti, continua a spiegare che ha una legge bandiera che è quella per la legittima difesa in un Paese in cui negli ultimi 10 anni non ci sono mai stati più di 5 provvedimenti per abuso di legittima difesa e raramente ci sono stati condannati, quindi, non c’è un problema drammatico su questo fronte.

Eppure, si insiste a dire che i cittadini devono potersi difendere da soli e si approva una legge che recepisce la Direttiva europea sulle armi in senso molto più liberale sia rispetto alle tipologie di armi che si possono comprare e rispetto ai requisiti per possederle e poi si dà questo messaggio: “lo Stato non è grado di difendervi, difendetevi da soli”.

Io penso, invece, che uno Stato serio debba porsi il problema di come prevenire i crimini nelle loro diverse forme.

Sono d’accordo sul fatto che occorre tutelare le persone che si sono trovate nella condizione di doversi difendere.

Questa legge, però, dice che è “sempre” legittima la difesa e quel “sempre” elimina un principio di proporzionalità, cioè che la difesa deve essere proporzionale all’offesa.

 

Video: https://youtu.be/Ewwyrv25tF8

 

 

TORRE MAURA, ROMA - La vicenda romana di Torre Maura a Roma, che abbiamo letto dalle cronache dei giornali, si è mostrata essere completamente fuori controllo e a questo si è aggiunta l’evidente e insopportabile strumentalizzazione da parte di forze politiche come Casa Pound e Forza Nuova, spesso presenti e attive nelle periferie romane, che hanno soffiato sul fuoco e continuano ad alimentare tensioni.

La protesta, infatti, non sembrava essere totalmente spontanea: credo che ci sia stato un ruolo da parte delle organizzazioni politiche di estrema destra che vogliono promuovere e suscitare odio sociale e razzismo e continuano a soffiare sul fuoco dell’intolleranza.

Questo sicuramente non aiuta a risolvere i problemi.

Per cercare di risolvere i problemi servono politiche di integrazione che tolgano di mezzo questo tipo di insediamenti e per farlo bisogna avviare dei percorsi, come si è già fatto in diverse realtà, affinché le persone vengano tolte dai campi in giro per le città e collocate in appartamenti.

A Milano molti campi sono stati chiusi per favorire l’integrazione. Non penso che la questione dell’integrazione a Milano sia risolta: ci sono ancora delle situazioni problematiche in alcuni luoghi ma certamente non ci sono insediamenti come quelli di Torre Maura a Roma, finiti sulle cronache dei giornali. Inoltre, nella nostra città sono state avviate politiche per cercare di evitare i grandi insediamenti e sono state stanziate risorse – non da parte della “sinistra buonista” ma dalla Lega, quando è stata al Governo in anni passati – per svuotare i campi rom e fare in modo che queste persone divenissero stanziali e avessero una casa.

Capisco bene che ci sia preoccupazione se si creano insediamenti troppo grandi, non solo di rom, in quartieri popolari, per questo deve essere chiaro che chiunque delinque va perseguito.

 

Video: https://youtu.be/gYar7UgNeEA

https://www.facebook.com/viaggionelleperiferie.francomirabelli/videos/422321445008861/

 

 


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