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Generosità e coraggio, per il Pd e per l'Italia - la newsletter di Chiara Braga

11 Marzo 2019



Le Primarie di domenica 3 marzo sono state una bellissima festa di partecipazione e democrazia. Più di 1.600.000 elettori hanno deciso di scommettere sul futuro del PD e dell’Italia, riempendo di file e di speranza le migliaia di seggi distribuiti in tutta Italia e contribuendo alla elezione di Nicola Zingaretti nuovo Segretario del Partito Democratico con oltre il 66% dei consensi. Una legittimazione forte e carica di aspettative e di responsabilità che sono certa verrà corrisposta non solo da Nicola Zingaretti ma da tutto il gruppo dirigente del PD che da qui a qualche giorno sarà chiamato nell’Assemblea nazionale convocata a Roma domenica 17 marzo ad eleggere i nuovi organismi del Partito. 
In Lombardia e a Como l’affermazione di Nicola Zingaretti è stata netta e importante: saranno 108 i delegati lombardi eletti a sostegno della mozione Zingaretti all’Assemblea nazionale e tra questi 7 sui 10 complessivi spettanti alla nostra Provincia provenienti da Como. Voglio ringraziare qui, dopo essermi giustamente astenuta in questi mesi in ragione del mio ruolo nella Commissione nazionale del Congresso, tutti loro: gli eletti, i candidati, gli iscritti e non, che hanno sostenuto con forza e passione la candidatura di Nicola Zingaretti nel nostro territorio. Chi ha presentato la mozione nei Circoli, chi ha volantinato, chi ha lavorato per organizzare le iniziative pubbliche a sostegno del candidato Segretario, chi si è speso fino all’ultimo con telefonate e contatti diretti nella sua cerchia di amicizie e conoscenze per convincere prima di tutto a partecipare alle Primarie e a dare fiducia al messaggio di cambiamento e di unità interpretato da Nicola Zingaretti. Ma voglio anche ringraziare chi ha sostenuto altre candidature con convinzione e altrettanta onesta passione: credo che il risultato della partecipazione e anche della bella legittimazione uscita dalle Primarie sia un merito di tutta la nostra comunità politica e anche di quanti, pur non facendone parte attivamente, sono tornati o hanno deciso magari per la prima volta che valesse la pena contribuire con il loro voto a costruire basi più solide per un’alternativa sempre più necessaria e urgente alla destra oggi alla guida del nostro Paese. Le Primarie di domenica scorsa non sono un traguardo ma un punto di partenza: ci consegnano messaggi e insegnamenti importanti per proseguire il nostro cammino, a livello nazionale e anche locale. Orgoglio e umiltà possono e devono stare insieme; consapevolezza del nostro ruolo e del nostro compito di forza di opposizione non ci devono impedire di costruire alleanze e di aprirci alle tante forze e energie positive che ci sono fuori di noi, disseminate nella società italiana che è infinitamente più ricca e solidale di chi oggi la rappresenta al Governo; struttura e organizzazione del Partito sono una necessità non più rinviabile ma non devono ridurci ad essere un organismo chiuso, autoreferenziale e respingente.
Nelle dichiarazioni di Nicola Zingaretti ho trovato la concretezza di questi argomenti e insieme la capacità di delineare una visione ideale capace di appassionare di nuovo le persone, a partire da quella centrale della sostenibilità ambientale e sociale: è stato emozionante per me ascoltare le prime parole del Segretario del mio Partito che ha dedicato la sua vittoria a Greta Thunberg, la giovane attivista svedese che ha scosso le coscienze di tutto il mondo con la sua battaglia per lo sviluppo sostenibile e contro i cambiamenti climatici, battaglia che culminerà il prossimo 15 marzo con lo sciopero globale per il clima e per il diritto al futuro delle giovani generazioni. 
Penso che la spinta venuta dalle Primarie di domenica scorsa sia una grande occasione e una grande responsabilità per il PD e per chi non vuole rassegnarsi a vedere il nostro Paese trascinato a fondo per l’incapacità di chi oggi lo governa.  Questa settimana abbiamo assistito ad un teatrino incredibile sulla vicenda della Tav, che ha definitivamente chiarito che per Salvini e Di Maio l’unico interesse è restare al potere il più a lungo possibile, arrivando a sacrificare la credibilità e gli interessi dell’Italia: un Governo che si regge soltanto su un patto di potere e che paralizza la crescita economica e infrastrutturale, che anziché risolvere i problemi reali delle persone continua ad agitare paure e a disseminare odio, che isola l’Italia a livello internazionale e ci rende più fragili e più deboli, bruciando in pochi mesi tutti i passi in avanti pazientemente costruiti negli anni scorsi. Di fronte a questa situazione, ai danni che si stanno producendo all’economia e alla vita civile italiana, al rischio di indebolire ancora di più l’Unione europea chiamata da qui a qualche mese al rinnovo delle sue istituzioni, al PD e al suo nuovo Segretario spetta il compito difficile ma appassionante di raccogliere le aspettative e le speranze di una parte più larga e composita della sua stessa comunità, di farsi attore e facilitatore di un processo di apertura e di cambiamento presente nella società e quanto mai necessario per l’Italia e l’Europa. Servono generosità e coraggiocapacità di ascolto, competenza e fatica. E allora auguri di buon lavoro al Segretario Nicola Zingaretti e a tutto il Partito Democratico!

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