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Tav, Fassino: è strategica non solo per Torino, ma per il Paese

11 Marzo 2019



La Torino-Lione "è un'opera strategica che non riguarda solo Torino e il Piemonte ma che determinerà il più grande polo logistico dell'Europa Sud Occidentale. La Tav interessa tutto il Nord che è la locomotiva dell'Italia". Lo ha detto l'ex sindaco di Torino, Piero 
Fassino (Pd), intervenendo al Consiglio comunale. Secondo Fassino la Torino-Lione si deve fare anche perché la linea storica ha dei limiti strutturali, cioè "non consente di far passare convogli lunghi e di forte tonnellaggio e quindi non è competitiva". "Tanto è vero - ha spiegato l'ex sindaco di Torino - oggi attraverso il Frejus il 93% delle merci passa sull'autostrada e il 7% su ferrovia, perché la linea storica non è in grado di reggere il flusso delle merci". A chi sostiene che non ci sia abbastanza traffico per giustificare la costruzione della linea ad alta velocità, Fassino contrappone i dati dell'analisi costi-benefici: "Se lì c'è scritto che si perdono 4 miliardi di accise facendo la Torino-Lione allora vuol dire che le merci ci sono. Infatti attraverso i tre valichi del Nord-Ovest passa il 41% delle merci di interscambio tra Italia e Francia e fare la Torino-Lione vorrebbe dire togliere dall'autostrada 750mila tir all'anno". L'opera, ha ricordato Fassino, costa all'Italia 4,7 miliardi, "di cui è già stato speso 1,7 miliardi; per fermarla si spenderebbero 4 miliardi, un costo superiore per avere poi le autostrade intasate dai tir". Secondo l'ex sindaco di Torino non è vero che il progetto è vecchio di trent'anni, "l'ultima versione è del 2015 ed è stata licenziata dal Cipe nel 2017".


Tav, Fassino: dopo avvio bandi assurdo prevedere sospensione
Sconcertante che Conte non spieghi le ragioni della sua contrarietà

"La decisione della Telt di avviare la selezione delle imprese che potranno partecipare alle gare di appalto per la realizzazione della Torino-Lione rende ancora più evidente l'assurdità di far pendere sull'opera la spada di Damocle di una successiva revoca". Lo afferma Piero 
Fassino, parlamentare del Pd ed ex sindaco di Torino. "Ed è ancora più sconcertante che in queste ore il Presidente Conte esterni una sua contrarieta' alla Tav - conclude Fassino -senza dare una sola ragione che giustifichi la contrarietà a un'opera strategica per lo sviluppo dell'Italia".


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