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Europee, Sassoli a Calenda: Destra e M5S marginali nel nuovo PE, Più forza a PSE

02 Dicembre 2018



"Proprio perché i nazionalisti e populisti nostrani perdono consensi non si capisce la ratio di invitare a creare fronti europeisti quando poi il Parlamento europeo si formerà su base proporzionale". È quanto dichiara il Vicepresidente del Parlamento europeo David 
Sassoli parlando a Fano e rispondendo indirettamente all'ex ministro Carlo Calenda e a quanti continuano a sollecitare la formazione di un fronte anti sovranista alle prossime europee. "Il fronte europeista casomai lo dovremo formare il giorno le elezioni in Parlamento - continua Sassoli - quando si giudicherà la nuova Commissione europea. E i governi di destra stiano molto attenti a chi candideranno perché li rimanderemo a casa. Certo, alle elezioni i partiti politici europeisti avranno bisogno di allargare i loro campi, ma senza snaturare la loro proposta. Mi sembra ormai acquisito - prosegue l'europarlamentare - che il Pd dovrà rappresentare il campo largo di centrosinistra, tenendo ben ferma la sua collocazione all'interno del gruppo dei Socialisti&Democratici. Chi si candiderà con noi dovrà impegnarsi a rafforzare la famiglia socialista europea. Le liste, d'altronde, non saranno un tram del desiderio verso non si sa quale destinazione". 


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