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Daniela Sbrollini non accetta la riduzione del Fondo per il Dopodinoi

14 Settembre 2018

“Come possiamo accettare che venga così decurtato il riparto delle risorse del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare per l'anno 2018, previsto dalla legge 112/2016 (“Dopo di noi")?” commenta la Senatrice Daniela Sbrollini.
Il fondo è stato decurtato di circa 5 milioni di euro, passando dai 56,1 milioni di euro previsti dal decreto legge 112/2016 ai 51,1 milioni effettivamente messi a disposizione per il 2018. Lo stesso taglio verrà effettuato anche per il 2019, portando così a 10 milioni di euro la sforbiciata complessiva in due anni che il governo ha applicato al fondo per il “Dopo di noi” nell’ambito della Legge di Bilancio.
La Senatrice Sbrollini continua “Il Governo taglia i fondi per persone fragili che hanno bisogno, pur di rincorrere un improbabile conferma delle promesse elettorali. Sottoposti alle critiche di ogni persona consapevolmente di buon senso, di destra e di sinistra che hanno a cuore l’Italia, il Governo gialloverde cerca risorse da togliere a chi è più debole per sostenere le proprie politiche demagogiche. Qualcuno in Europa ha detto che piccoli Mussolini crescono, e Di Maio e Salvini si sono subito inalberati sentendosi chiamati in causa: piccoli perché insensibili e insensati oltre che incompetenti.”
Come ha evidenziato la stessa Conferenza delle regioni il fondo è stato decurtato di circa 5 milioni di euro, passando dai 56,1 milioni di euro previsti dal decreto legge 112/2016 ai 51,1 milioni effettivamente messi a disposizione per il 2018. Lo stesso taglio verrà effettuato anche per il 2019, portando così a 10 milioni di euro la “sforbiciata” complessiva in due anni che il Governo ha applicato al fondo per il “Dopo di noi” nell’ambito della Legge di Bilancio.
“Si capisce ma non posso accettare la ragione di questa decisione” commenta Daniela Sbrollini. “Mancano 5 milioni di euro a livello nazionale. Oltre al valore concreto mi preoccupa il segnale, in controtendenza rispetto alla scelta fatta con la legge 112 che sostiene le persone con disabilità adulte nella costruzione di un percorso di vita indipendente”.
“Siamo a conoscenza che siano arrivate molte richieste dalle famiglie per l’attivazione dei progetti per il “Dopo di noi” e la grande attenzione che viene dai territori dovrebbero portare in direzione contraria: aumentando i fondi per i progetti per il dopo di noi, anziché ridurli.”
Il Governo deve reintegrare totalmente il Fondo – insiste la Senatrice Pd - e chiediamo alla Regione Veneto di impegnarsi presso l’esecutivo per raggiungere ciò.”
“Dopodinoi è una delle leggi migliori della passata legislatura. Fa giustizia a quelle persone più sfortunate e deboli che chiedono solidarietà concreta. Stiamo parlando di un atto di civiltà importante che dà la cifra dell’umanità di un popolo. Si tratta infatti di aiutare le persone non autosufficienti a programmare un futuro dignitoso quando non ci sarà più chi si prende cura di loro. Darò battaglia contro il taglio di 10 milioni.
Il governo reintegri il taglio di circa il 10 per cento imposto al fondo per il “Dopo di noi”, le risorse destinate per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. E’ quanto chiede la LEDHA (Lega per i diritti delle persone con disabilità) ed è esattamente quello che chiedo anche io.”


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