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Un'estate in bianco e nero - la newsletter di Silvia Costa

31 Luglio 2018

 

Carissimi,

queste poche righe sono il mio personale augurio perché possiate passare un periodo di riposo rigenerante come voleva essere l'ozio creativo praticato dagli antichi romani.

Tuttavia, non possiamo disconoscere che ai tanti passi avanti visti in Europa sotto diversi aspetti, dobbiamo purtroppo contrapporre le nubi nere fatte di frontiere "da difendere", porti chiusi, dazi commerciali, protezionismi.

Comportamenti nazionalistici che hanno impatto su tanti aspetti del vivere assieme e che propongono ricette di governo di una insipienza tale da essere più adatte al bar di un qualsiasi paesino che non ai palazzi delle Istituzioni.

Atteggiamenti autarchici che hanno una ricaduta sociale, ahimé, nei comportamenti quotidiani fatti di aggressioni agli immigrati, di sospetto nei confronti del diverso, di rabbia verso tutti quelli che, in questa logica, sono causa del mio disagio. Torna in mente la saggia riflessione sulla banalità del male.

Purtroppo i governi di tanti Paesi, compresa l'Italia, sono in mano a formazioni politiche che speculano sul disagio sociale e propongono ricette fatte di muri, di protezionismo, di espulsioni  e i sistemi di informazione non aiutano la verità a venire a galla, travolte dalle più roboanti fake news.

Quindi tocca a noi, a ciascuno di noi, formarsi un'opinione più approfondita, più meditata, meno gridata e sottoporla al confronto con gli altri in ogni occasione possibile, per aiutare la verità a essere visibile.

Anche nei momenti di vacanza che ci attendono.

 

Buona estate

Silvia

 
 
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CAMPING RIVER - Comunicato stampa del 26/7/2018

Questa mattina gli agenti della Polizia hanno sgomberato – dichiara l’europarlamentare Silvia Costa - il campo nomadi presente in via Tenuta Piccirilli, Camping River, disattendendo le disposizioni della Corte Europea. La Corte stava esaminando gli articoli 8 e 3 della convezione europea dei diritti dell'uomo che riguardano il rispetto della vita privata e familiare e il divieto di trattamenti inumani e degradanti.

Per mesi ho parlato e scritto – prosegue la Costa - a tutte le istituzioni responsabili perché il Comune trovasse soluzioni adeguate e che non dividessero le famiglie. Per mesi muri di gomma e di silenzio. Unica risposta, ma restata senza esito dal  Capo della  Protezione Civile Borrelli.

Ho sollevato il caso – continua la Costa - anche nella seduta plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo. Poi c’è stata la sospensione da parte della Corte Europea dei Diritti Umani. Risposte evasive di Matteo Salvini e Virginia Raggi (che, tra l’altro, non risulta essere mai stata al River). Oggi  è stato anticipato lo sgombero al Camping River, uno sberleffo alla Corte.

E’ grave che vengano lasciate in mezzo alla strada molte persone, in stragrande maggioranza donne e bambini. Così si aggravano i problemi in una situazione dove potevano essere invece evitati. 

Il Comune sosteneva – dichiara la Costa - che ci fosse un’emergenza sanitaria: certo, quella provocata dal Comune stesso che ha chiuso da settimane l’acqua. Ma al River non si è visto da mesi un funzionario Asl, un medico, un’autoambulanza.Oggi ne hanno mandata una ma veterinaria. Esseri umani trattati peggio degli animali.  E ora  la paura, i pianti dei bambini, il malessere di tutti per  l’incertezza sul loro futuro tranne per qualche famiglia numerosa che potrà avere un alloggio in casa famiglia ma solo fino a settembre. Il Comune non ha predisposto neppure dei mezzi per trasferire le persone. Sono stati tutti lì  in un’attesa esasperante sotto il sole. Obbligati a  ammassare tutte le loro povere cose vicino ai cancelli. Persone in dialisi non assistite.

E Casa Pound che inneggia al “grande” Matteo Salvini. Ecco il vero volto giallo – verde – conclude Silvia Costa - l’arroganza del potere contro i deboli, la “legalità” che ignora i diritti umani fondamentali. Questa è una concezione culturale e politica inaccettabile che rimanda a pagine oscure della storia italiana ed europea: non ci sono persone, bambini, famiglie. Ma solo “parassiti” da eliminare. Come ha denunciato Marco Impagliazzo su Avvenire . Uno dei pochi quotidiani  che da mesi segue quanto avviene al River . Coraggiosi e sensibili come Famiglia Cristiana e pochi altri media”

Questa mattina gli agenti della Polizia hanno sgomberato – dichiara l’europarlamentare Silvia Costa - il campo nomadi presente in via Tenuta Piccirilli, Camping River, disattendendo le disposizioni della Corte Europea. La Corte stava esaminando gli articoli 8 e 3 della convezione europea dei diritti dell'uomo che riguardano il rispetto della vita privata e familiare e il divieto di trattamenti inumani e degradanti.

Per mesi ho parlato e scritto – prosegue la Costa - a tutte le istituzioni responsabili perché il Comune trovasse soluzioni adeguate e che non dividessero le famiglie. Per mesi muri di gomma e di silenzio. Unica risposta, ma restata senza esito dal  Capo della  Protezione Civile Borrelli.

Ho sollevato il caso – continua la Costa - anche nella seduta plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo. Poi c’è stata la sospensione da parte della Corte Europea dei Diritti Umani. Risposte evasive di Matteo Salvini e Virginia Raggi (che, tra l’altro, non risulta essere mai stata al River). Oggi  è stato anticipato lo sgombero al Camping River, uno sberleffo alla Corte.

E’ grave che vengano lasciate in mezzo alla strada molte persone, in stragrande maggioranza donne e bambini. Così si aggravano i problemi in una situazione dove potevano essere invece evitati.

Il Comune sosteneva – dichiara la Costa - che ci fosse un’emergenza sanitaria: certo, quella provocata dal Comune stesso che ha chiuso da settimane l’acqua. Ma al River non si è visto da mesi un funzionario Asl, un medico, un’autoambulanza.Oggi ne hanno mandata una ma veterinaria. Esseri umani trattati peggio degli animali.  E ora  la paura, i pianti dei bambini, il malessere di tutti per  l’incertezza sul loro futuro tranne per qualche famiglia numerosa che potrà avere un alloggio in casa famiglia ma solo fino a settembre. Il Comune non ha predisposto neppure dei mezzi per trasferire le persone. Sono stati tutti lì  in un’attesa esasperante sotto il sole. Obbligati a  ammassare tutte le loro povere cose vicino ai cancelli. Persone in dialisi non assistite.

E Casa Pound che inneggia al “grande” Matteo Salvini. Ecco il vero volto giallo – verde – conclude Silvia Costa - l’arroganza del potere contro i deboli, la “legalità” che ignora i diritti umani fondamentali. Questa è una concezione culturale e politica inaccettabile che rimanda a pagine oscure della storia italiana ed europea: non ci sono persone, bambini, famiglie. Ma solo “parassiti” da eliminare. Come ha denunciato Marco Impagliazzo su Avvenire . Uno dei pochi quotidiani  che da mesi segue quanto avviene al River . Coraggiosi e sensibili come Famiglia Cristiana e pochi altri media”


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