Registrati

Privacy

Informativa ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. La raccolta e il trattamento dei dati sono effettuati limitatamente ai fini connessi alla gestione operativa e amministrativa del servizio. I dati sono trattati con strumenti informatici e telematici e non saranno comunicati a terzi. Il titolare del trattamento è AreaDem.
* Acconsento al trattamento dei miei dati personali
Log in

 
Registrazione al sito - Login al sito

Franceschini: abbiamo spinto il M5S nelle braccia di Salvini. Abbiamo dovere di dialogare con quell’elettorato

10 Luglio 2018


Dario Franceschini: Il PD e l’impegno per il Paese - 2° intervento


Franco Mirabelli: Il PD e l’impegno per il Paese



Tutti gli interventi


Galleria foto

Foto su facebook


Pd, 
Franceschini: tenere aperto il dialogo con M5S. Più della metà loro elettori erano nostri fino a poco tempo fa

Per ricostruire il Partito democratico bisogna tenere ben presente che la Lega di Salvini e il Movimento Cinque Stelle non sono la stessa cosa. Ed e' con i pentastellati che bisogna parlare. E' questa la ricetta di Dario Franceschini intervenuto all'incontro organizzato dall'Associazione democratici per Milano, dal titolo 'Al lavoro per il futuro. Il Pd e l'impegno per il Paese'. "Faremo opposizione durissima - dice l'ex ministro - ma Salvini e i 5 stelle non sono la stessa cose. La Lega di Salvini e' destra estrema, reazionaria e pericolosa. Per questo non dovremo chiudere completamente perche' parte degli elettori dei Cinque stelle sono quelli che prima votavano per noi". Franceschini insiste sulla necessita' di "Tenere aperto uno spiraglio di dialogo". E sottolinea "c'e' bisogno di far emergere le contraddizioni in quello schieramento cosi' improbabile". Tra l'altro la "chiarezza delle posizioni estreme di Salvini sta facendo risvegliare il paese e la sinistra per contrastarlo. Prima c'era Berlusconi da contrastare. Qui il pericolo e' ancora diverso. Salvini ha iniziato a prendersela prima con gli immigrati, poi gli omosessuali, adesso con i malati psichici e con i rom: il catalogo e' completo, ed e' da manuale". 

Pd: Franceschini, non dovevamo consegnare Paese a Salvini

"In politica esiste il contenimento del danno. Sapevamo chi era Salvini e dovevamo fare di tutto per non consegnargli il Paese, per l'Italia e per l'Europa". Lo ha sottolineato l'ex ministro della Cultura ed esponente del Pd, Dario 
Franceschini, intervenendo a Milano ad un confronto sul futuro del partito promosso dall'associazione Democratici per Milano. Dopo le elezioni del 4 marzo "non dovevamo dire che c'erano due vincitori che dovevano governare insieme. Così abbiamo lavorato per spingere i Cinque stelle in braccio a Salvini - ha aggiunto -. Dovevamo sederci a quel tavolo e cercare di strappare i Cinque stelle". Invece "abbiamo buttato l'Italia, uno dei fondatori dell'Europa, in mano a Salvini".


Pd, Franceschini: abbiamo spinto M5s nelle braccia di Salvini Il vero capo del governo è lui, detta la linea con il 17% dei voti

Per l'ex ministro dei Beni culturali, Dario 
Franceschini, il "vero capo del governo si chiama Matteo Salvini", che "dà la linea con il 17%". Lo ha evidenziato durante il convegno "Al lavoro per il futuro, il Pd e l'impegno per il Paese" organizzato dall'associazione Democratici per Milano a Palazzo Isimbardi. A suo parere i 5 stelle sono "un po' tutto e il contrario di tutto, molti votavano per noi, invece abbiamo lavorato per spingerli nella braccia di Salvini che dà la linea al governo col 17%. Il capo del governo è lui anche se formalmente c'è un altro che lo fa" ha aggiunto. 


Commenta... oppure


torna su

Agenda

DoLuMaMeGiVeSa
1 2 3
45 6 7 8 910
1112 13 14151617
18 19 20 21 2223 24
25 26 27 28 29 30

Nuovi italiani

Rassegna stampa