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Occupazione, Parente: investire sulle competenze dei lavoratori è la chiave delle politiche attive, il progetto Anpal-Asstel fa scuola

14 Luglio 2017

Rafforzare le politiche attive per il lavoro con misure integrate di formazione, riqualificazione e riconversione delle lavoratrici e dei lavoratori nella filiera delle Tlc. E’ quanto emerso dal convegno organizzato oggi da Jobsinaction, presso lo Spazio Europa, sulle opportunità, scenari e strategie per le imprese alla luce della trasformazione digitale.
“Efficaci politiche attive del lavoro sono la chiave per promuovere l’incontro tra domanda e offerta e mettere tutti, lavoratrici, lavoratori e imprese, nelle condizioni di cogliere al meglio le opportunità  che derivano dalla trasformazione digitale dell’economia” ha dichiarato la senatrice Annamaria Parente, Capogruppo  Pd in Commissione Lavoro e promotrice di Jobsinaction.
“Per la prima volta in Italia la legislatura con il Jobs Act si è impegnata a portare a termine una riforma organica delle politiche attive del lavoro, consentendo lo sviluppo di un dialogo proficuo tra imprese e operatori pubblici” ha proseguito Parente.
Parte dal settore TLC il primo accordo nazionale che vede ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) e Assotelecomunicazioni – Asstel impegnati ad affrontare congiuntamente le problematiche di occupazione e occupabilità derivanti dai processi di trasformazione digitale. E’ questo l’intento da cui prende le mosse il “Protocollo di intesa per la promozione di interventi finalizzati a favorire l’occupazione nel quadro dei processi di trasformazione digitale delle imprese” sottoscritto fra ANPAL e Asstel, l’Associazione che in Confindustria rappresenta  le imprese della filiera delle telecomunicazioni.
“Il valore aggiunto di questo progetto comune – ha dichiarato il Presidente di ANPAL Maurizio Del Conte – è la volontà di costruire una rete di soggetti diversi tra loro, uniti in un’unica filiera per progettare misure di politica attiva del lavoro mirate ad inserire lavoratrici e lavoratori di un unico ecosistema, favorendo l’interazione tra diverse professionalità e di processi di mobilità”. A fronte dell’impatto crescente che le nuove tecnologie, l’automazione, la digitalizzazione sono destinate ad avere sul mondo del lavoro e in particolare nel settore TLC, l’accordo mira quindi a rafforzare le politiche attive per il lavoro con misure integrate di formazione, riqualificazione e riconversione dei lavoratori. “Fra le azioni previste – ha aggiunto Del Conte –  vi sono interventi di formazione specialistica diretti a qualificare sia lavoratori del settore che giovani in uscita dai percorsi di studio, al fine di creare nuove figure professionali di difficile reperimento sul mercato”.
“Dobbiamo sostenere la ricostruzione dei profili professionali dei nostri giovani, investendo sulle loro competenze e sulla loro formazione continua” ha dichiarato il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti evidenziando “come queste azioni saranno più sinergiche ed efficaci se questi processi di cambiamento verranno gestiti nel corso della vita delle imprese”. Questi sono gli sforzi necessari per portare avanti quell’innovazione culturale indispensabile per rendere accessibili a tutti le politiche del lavoro del nostro Paese.
“Da parte di Asstel – ha affermato il Presidente Dina Ravera – vi è l’esigenza di un progetto nazionale che miri ad aumentare l’occupabilità delle persone nella filiera delle TLC con una visione a medio lungo tempo. L’innovazione tecnologica legata allo sviluppo delle reti a banda ultralarga sta facendo emergere la necessità di nuove figure professionali e nuove competenze da parte delle aziende TLC che sono centrali per lo sviluppo della competitività del Paese. L’accordo con ANPAL va proprio  nella direzione di consentire alle Aziende e ai lavoratori di essere pronti ad accompagnare l’evoluzione già in atto nella filiera.”
Intervenute al dibattito, coordinato dal Direttore di Asstel, Laura Di Raimondo, le principali aziende delle TLC:  Giuseppe De Paoli, Responsabile Hro Industrial Relations di TIM, Paolo Faieta, Responsabile Risorse Umane e Organizzazione di Tiscali, Massimo Forbicini, Head Of Employee Relations di Vodafone Italia, Roberto Biazzi, Chief Human Capital di Fastweb, Claudio Tanilli, Industrial Relations and Labour Law di Wind Tre, Giovanni Meli, Direttore Del Personale e Organizzazione di Sielte.


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